Sono sempre stata una grandissima appassionata di disegno sin da piccolissima: per esso, ho sempre avuto una passione fuori dal normale, assurda, infinita...
E' difficile specificare l'anno o l'età in cui ho iniziato ad adoperare la matita, è impossibile... Praticamente, già da quando avevo tre anni, riempivo tutti i fogli che mi ritrovavo davanti di scarabocchi. Naturalmente erano solo sbordacciamenti, niente di più. Ma, nonostante siano passati più di dieci anni, ricordo tutto nei minimi dettagli: ricordo come la passione per quest'arte diventava, man mano, più forte; ricordo le mie ambizioni; ciò che provavo; le soddisfazioni...
Ricordo assolutamente tutto.
Ho una sorella maggiore
che si chiama Alessandra, ed è quattro anni più grande di me:
lei è sempre stata la mia musa ispiratrice, l'esempio perfetto da seguire...
Ed è grazie a lei che ora sono arrivata a tali livelli nel disegno
(anche se non lo sa).
Lei era brava in tutto (e lo è tutt'ora): a scuola era la classica
bimba gentile, calma, studiosa, educata... ma anche in casa era così.
Un vero angelo di bambina (pensare che, quando diceva "che schifo",
si metteva la mano davanti alla bocca chiedendo scusa ai miei!! E aveva solo
4-5 anni...)
Insomma, in poche parole, era, ed è sempre stata, tutto il contrario della sottoscritta.
Io sono una ragazza vivace, permalosa, difficile e cocciuta, spesso molto lunatica, ma anche tremendamente timida e introversa con certe persone. Sono soprattutto molto sensibile... Non frequento tipi strani o gente maleducata e cafona, ci sto alla larga. In particolare con quei tizi/e che fumano già da giovanissimi e che non si sanno comportare come si deve e il loro linguaggio è composto solamente da parolacce e altre schifezze che mi fanno rivoltare lo stomaco. Mi ritengo e mi sono sempre ritenuta diversa da questo tipo di persone: non ho mai fumato, non mi sono mai lasciata trascinare dalle brutte compagnie, non ho mai dato confidenza alla gente strana, so distinguere le cose giuste da quelle sbagliate e non mi lascio influenzare dagli altri. Assolutamente.
I miei genitori hanno educato me e mia sorella in modo tale da farci crescere con la testa a posto, come due ragazze serie e mature... Ed è tutto merito loro se ora sono così. Non dico di essere perfetta (perché ho un macello di difetti che non si contano nemmeno da quanti sono), ma posso ritenermi una ragazzina che, pur avendo solo 14 anni, sa essere matura.
E non dico così per darmi delle arie.
Amo essere sincera con gli amici, con i miei, essere altruista con tutti e non sopporto i falsi amici (purtroppo, ne conosco tanti, nella mia città...). Però, ho il "piccolo" difetto di essere sempre stata impulsiva. Molto impulsiva... Quindi, chi mi conosce, deve cercare di non farmi arrabbiare, perché posso diventare molto pericolosa!! Cioè, non ho mai ammazzato nessuno, ma capita che, se m'incavolo di brutto, rispondo e faccio tacere tutti quelli che non sono d'accordo con me. Eh eh... Vabbè, avete conosciuto la Veronica attuale e in parte da piccola, ma adesso parto dalla A fino alla Z... con il mio passato...
Sono nata il 9 aprile del 1989 a Fidenza, in provincia di Parma: mio padre è di origine siciliana, mentre mia madre di origine iraniana; da piccola sono sempre stata una vera peste: avevo sempre fame e non stavo mai ferma (e, a momenti, a undici mesi, non volavo giù dalla finestra...) Io e mia sorella abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto di fratellanza, non litigavamo mai... Fino a quando, la sottoscritta, non è diventata un po' più grandicella... Infatti, molto presto, sarebbero iniziate le prime liti (che sono in atto tutt'ora)! ^^'
Come ho già
detto all'inizio, per me, Ale, era l'esempio perfetto da seguire: l'ammiravo
da morire e la copiavo in tutto... Nel modo di parlare, nei gesti, nel comportamento...
e nel disegno. Ad entrambe piaceva disegnare: Alessandra era bravissima a
copiare, a ricalcare e a colorare; mentre io... Io facevo solo delle piccole
robine informi...
E' da qui, iniziarono le mie ambizioni. Ero molto piccola, non m'interessava
lo studio, la scuola... andavo all'asilo, non mi ponevo certi problemi...
Ma per il disegno, sì...
Vedevo Alessandra disegnare delle cose che, per me, erano assolutamente fantastiche, meravigliose e la invidiavo da morire. Io, per la mia giovane età, ero già molto in gamba rispetto agli altri miei compagni d'asilo... addirittura i maestri rimanevano stupefatti per quello che facevo. Quasi tutti mi chiedevano di disegnare loro gli eroi che preferivano, tipo Batman, Peter Pan, Spiderman ecc... E io li facevo senza alcuna difficoltà.
Ma avevo sempre un chiodo fisso nella testa: SUPERARE ALESSANDRA.
Non mi davo pace.
Ogni volta che ritenevo un mio disegno "bello", scoprivo che lei ne aveva fatto un altro infinitamente più bello. Era un tormento. Continuai ad esercitarmi, disegnando mille cose diverse, usando tecniche nuove che imparavo osservando mia sorella... e, piano piano, stavo imparando come usare meglio la matita... Diciamo che la passione per il disegno era una sorta di svago: sono sempre stata una grandissima sognatrice, una che è sempre stata con la testa tra le nuvole, in un mondo tutto mio fatto solo ed esclusivamente di magia. Ero fissata con le cose sovrannaturali: fate che ti regalavano poteri magici, creature fantastiche come i folletti, di tutto...!
E mi piaceva da morire fantasticare... era la cosa più bella del mondo!
Anche adesso, quando
sono triste, mi chiudo in un mondo tutto mio, fatto di cose fantastiche, per
tornare bambina... E non c'è niente di male se anche a 14 anni si sogna.
Quindi, io disegnavo per realizzare le immagini che mi inventavo: le fate
e gli unicorni in particolare.
E, intanto, diventavo sempre più brava...
Ricordo che sin da bambina guardavo, insieme a mia sorella, gli anime giapponesi, tra i quali "Lady Oscar", "Kandy Kandy", "Magica Emy", "Kreamy", "Mila e Shiro", "Hello Spank" ecc... Ne andavamo matte tutte e due.
Ma non mi era mai passato per la mente di provare a disegnarli, mai.
Solo a 7 anni accadde il "miracolo": per caso, mentre stavo facendo zapping, mi sono imbattuta in uno strano cartone, dove c'era un ragazzo con un codino che si trasformava in una ragazza dai capelli rossi... Naturalmente sto parlando di Ranma 1/2. Persi la testa per quell'anime e m'innamorai di Ranma (ero una bambina...); così, iniziai a disegnarlo. Dopo non molto tempo, cominciai a copiare lo stile di altri anime (sempre giapponesi) tra i quali anche Dragonball e man mano imparavo ad essere sempre più precisa. Mi piacevano troppo quei cartoni. E mi piacciono tutt'ora.
E, grazie a Ranma, mi sono innamorata dello stile giapponese, iniziando ad inventare le mie prime "creature"...
Il primo personaggio che ho inventato (quando avevo circa 9-10 anni) è una ragazza con i capelli biondissimi, lunghi, con due lunghissime ciocche che le scendevano ai lati del viso; gli occhi grandi e celesti e, naturalmente, un corpo da favola. All'inizio volevo chiamarla "Jasmin", ma poi cambiai il nome in "Kira"... Alla fine scelsi di usare un altro nome inventato, originale... Decisi di chiamarla "Karin". Con questo personaggio ho realizzato molti fumetti! Poi, purtroppo, li ho perduti... ora saranno solo polvere. Vabbè, chiudendo questa piccola parentesi, diciamo che non ho mai smesso di disegnare, mai.
A scuola non sono un
granchè, solo in alcune materie sono brava... Ora, se vi dico che cosa
avevo in pagella quest'anno in artistica, non ci crederete di sicuro...! Sapete
che ho?
INSUFFICIENTE! E già... ma non perché non faccio i disegni...
NO! Perché la mia prof ritiene più importanti gli appunti -__-
Beh, intanto sto partecipando ad una mostra di disegno (sempre per la scuola) ove vi partecipano anche altre classi... Io devo fare la "Schiava turca" del Parmigianino e, per adesso, sono a buon punto. Non lo dico per vantarmi, ma mi è venuta uguale!! ^_^'' Sono brava anche a fare i ritratti, ma mi vengono belli solo se ho voglia e, soprattutto, l'ispirazione... Nella mia vita, ho fatto solo 1 ritratto che posso definire bello: quello di un mio compagno di classe, per il quale avevo perso la testa per due anni... Due anni. Poi, per non soffrire più, ho cercato di dimenticarlo... anche se ci piacevamo a vicenda...
Ma i maschi sono superficiali e badano alle cose più banali ed insignificanti... come l'altezza. Però, mi sono resa conto che non vale dannarsi per delle cretinate come i primi amori adolescenziali: ho ancora tutta una vita davanti!! ^_^
Comunque, per adesso, il mio unico vero amore è il disegno: solo una buona matita, una gomma che cancelli bene, un bel foglio bianco da disegno, una scrivania, una lampada e un CD che va senza fermarsi mai... a me bastano solo queste cose per essere felice, altro che ragazzi.
Adesso sto "lavorando" per la grandissima Emanuela: mi occupo della versione manga della sua ff "The East Wind", che ho scoperto l'estate scorsa, e faccio anche altri disegni o scene sempre riferite ad essa.
E ora sono qui, davanti al computer nello studio di mio padre, ad un passo dagli esami di terza media; il prossimo anno m'iscriverò al liceo Artistico di Parma e, successivamente, m'informerò sui corsi da fumettista... E chi lo sa se, un giorno, non vedrete in fumetteria una mia opera firmata "Veronica Bonanno"...? ^_^
Naturalmente, lo vedremo solo vivendo...! ^_-
Alla prossima, gente! ^_^
Un grandissimo bacione ad ognuno di voi,
-Ika-